Ecco mi era sempre mancata l'esperienza di uno sport di squadra; città nuova nuova esperienza a Ravenna. Non è semplice dopo una vita di attività come atleta singolo, passare ad essere a "disposizione", filosofeggiavo all'inizio, poi, anche senza il poi, subito, il Rugby mi ha messo gli uncini addosso e come si suol dire nothing else matter. Non sono ancora riuscito a strapparli via.... fortunatamente.

Uncini fatti di sacrificio, rispetto, durezza, sostegno senza eccezzione. Il Rugby nasce si da uno spirito agonistico, ovviamente, supportato da un regolamento che, pur nella sua complessità, va a valorizzare una perfetta miscela di violenza/ignoranza da contatto e sicurezza/controllo che richiede ad ogni giocatore, nessuno escluso, (non ci sono ruoli di serie B nel Rugby), di essere sempre continuamente a disposizione. Il Rugby è un gioco di situazioni, in ogni istante poi essere attacco o difesa, ma comunque una sola cosa conta: possesso ed avanzamento il resto è voglia di vincere.

Serve una forte determinazione per allenarsi nella parte peggiore dell'anno, perchè Si campionati di Rugby si disputano da ottobre ad aprile: pioggia, fango, vento freddo plasmano la volontà dei giocatori. Un gioco duro, forte come le sensazioni che ti regala. Ho giocato come Avanti, quindi la parte di squadra che in campo andrà a formare un "pacchetto" di 8 uomini che deve lavorare in simbiosi durante le due uniche fasi statiche del Rugby la Mischia e la Touche, momenti nel quale sei un meccanismo in una macchina da 800kg che deve prevalere sulla formazione avversaria con forza coordinazione tecnica e determinazione. Un errore in una legatura, in una finta e il vantaggio è avversario. 

Ho giocato in Seniores per 7 anni, poi per limiti di età ho dovuto lasciare la prima squadra e continuare come old. Anche se non giocherò ahimè più in prima squadra una partita ufficiale nessuno mi impedisce di continuare ad allenarmi con loro, visto anche che ormai mio figlio grande è passato in seniores.