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La frase è di un carissimo amico che nella vita ha scelto una strada, una strada lunga e dolorosa, ma ricca di ciò che solo una forte determinazione può donare. Perché tutti compiamo scelte, che poi determinano il nostro Karma. Causa effetto. Quando un obbiettivo si tramuta in sogno?

Ognuno di noi attua una scelta: la scelta del campo in cui mettersi in gioco. La maggior parte delle persone non sceglie. I sogni sono cose scomode, stanno in alto, per raggiungerli dobbiamo volare, e  volando rischiamo di cadere, anzi sicuramente cadremo e ci faremo del male, quindi perché rischiare? Ci si accontenta di strisciare. Qualcuno invece un po' per fortuna un po' per autodeterminazione imbocca la strada dei sogni. Non si accontenta più di obbiettivi ma inizia ad inseguire sogni, e per seguire i sogni si deve soffrire. La sofferenza permette di alleggerirsi di ciò che è superfluo, implica assolutezza: cioè quella determinazione mentale nella quale niente altro importa. Questa è la differenza tra porsi un obbiettivo ed inseguire un sogno, questo ci rende persone realizzate e meravigliosamente uniche, ognuno in modo unico ed irripetibile. 

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arco ha scelto lo sport per alleggerirsi del superfluo. Lo sport praticato assiduamente fin da bambini aiuta in questo percorso di autodeterminazione, ti insegna che cadendo ci si fa male, ma che farsi male non è un ostacolo ma un mezzo per percorrere la strada verso il proprio obbiettivo. Ed è una strada sempre in salita, perché crescendo lungo questa via le sfide crescono, diventano sempre più difficili. Aumenta la fiducia in sé, si acquisisce la certezza che cadendo ci si fa male, ma che poi ci si rialza e si continua. È solo la forza della nostra determinazione che definisce i nostri limiti.  Poi arriva un momento indimenticabile, nel quale realizziamo che questo obbiettivo che ci siamo prefissi si è talmente elevato che per raggiungerlo inevitabilmente dobbiamo spiccare il volo. Non è una cosa che nasce in un mese in un anno o in un tempo determinato, è il percorso di una vita, ma quando arriva poi non si torna più indietro. Alea jacta est.

La strada diventa molto più stretta ed impervia ma si è più leggeri: fatica e dolore sono diventati consapevoli strumenti che ci permettono di percorrere questo cammino. Tutto acquisisce una forte polarizzazione impressa dalla nostra più profonda determinazione che genera una vera e propria Forza (Karma) che plasma l'ambiente che ci circonda. Quando iniziamo a vivere i risultati di questo processo, a comprendere che possiamo essere noi a plasmare l'ambiente perché non abbiamo più paura di cadere e  soffrire ancora, iniziamo ad assaporare di essere invincibili non perché non perdiamo, ma perché non ci arrendiamo. Acquisiamo la certezza che il prossimo ostacolo sarà ancora più grande e che quello dopo lo sarà ancora di più. Niente ci può più fermare.

Nothing else matters

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